Elettrosmog Control
Sicurezza aziendale
Nuovi adempimenti previsti dal D.Lgs 81/08

Sicurezza sul lavoro

Il 1° aprile 2008 è stato approvato il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (G.U. n.101 del 30 aprile 2008) quale “Testo Unico” in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro che coordina, riordina e riforma tutte le principali norme vigenti (es. legge 626/94).

Il D.Lgs. 81/2008 è entrato in vigore il 15 maggio 2008 per gli aspetti generali; le disposizioni in tema di valutazione dei rischi e le relative disposizioni sanzionatorie a tutela della sicurezza sul lavoro invece sono applicate dal 1° gennaio 2009.
Con la nuova legge, tutte le aziende devono compilare il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale (D.V.R.) secondo le nuove norme, pena la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il D.V.R. per la sicurezza sul lavoro deve contenere tra l’altro:


1. una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
2. l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione;
3. il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza degli impianti;
4. l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
5. l'indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e del medico competente;
6. l’individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici.

Il D.V.R., se non adeguato, espone a provvedimenti sanzionatori che, a seconda dei casi, prevedono ammende (1.000-6.400 euro) per irregolarità parziali, l’arresto (3-6 mesi) o la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’omissione totale dell’adempimento degli obblighi previsti.
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PERCHÉ REDIGERE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del documento sicurezza di un'azienda (Documento di Valutazione dei Rischi) , costituisce obbligo non delegabile del Datore di Lavoro mirato all'incremento della sicurezza sul lavoro. La valutazione dei rischi infatti ha per obiettivo: individuare e registrare tutti i rischi per la salute in grado di causare infortuni e/o malattie professionali; definire le modalità adeguate per eliminarli o gestirli; fornire a tutti gli attori di un'azienda (Dirigenti, Preposti, Lavoratori) i mezzi, gli strumenti, le informazioni e l'addestramento adeguati e necessari per tutelare la salute durante l'attività lavorativa.

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere pertanto predisposto dal Datore di Lavoro su misura della sua specifica Azienda >>

COME REDIGERE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Al fine di redigere un buon documento di valutazione dei rischi è opportuno avviare le attività di valutazione seguendo alcune fasi operative >>

•  Individuazione dei pericoli per la sicurezza dei lavoratori (analisi del ciclo lavorativo e delle mansioni, verifica della sicurezza impianti e macchine, modelli organizzativi ed operativi)

•  Definizione della metodologia e dei criteri per la valutazione dei rischi;

•  Individuazione dei rischi specifici >> presenti in azienda impiegando la metodologia ed i criteri dichiarati

•  Espressione del giudizio di rilevanza sui rischi individuati impiegando la metodologia ed i criteri dichiarati

•  Individuazione/descrizione delle misure di prevenzione e protezione attuate o da attuare per eliminare o ridurre il livello dei rischi determinati in conseguenza della valutazione;

•  Redazione del documento sicurezza (documento valutazione rischi)

I RISCHI SPECIFICI

Alcuni tipi di attività o alcune mansioni espongono i lavoratori a rischi specifici >> che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento anche attraverso opportuni corsi sulla sicurezza >> organizzati da o in collaborazione con strutture accreditate.

In merito ai rischi specifici, nel D. Lgs. 81/08 e s.m.i. troviamo:

•  Movimentazione Manuale dei Carichi (Titolo VI);

•  Attrezzature munite di Videoterminali (Titolo VII);

•  Agenti Fisici (Titolo VIII):

Capo II - Rumore ;

Capo III - Vibrazioni ;

Capo IV - Campi Elettromagnetici ;

Capo V - Radiazioni Ottiche artificiali ;

•  Titolo IX:

Capo I - Agenti Chimici ;

Capo II - Agenti Cancerogeni e Mutageni ;

Capo III - Rischi Connessi all'esposizione all'Amianto ;

•  Esposizione ad Agenti Biologici (Titolo X);

•  Protezione da Atmosfere Esplosive (Titolo XI);

Per ognuno dei suddetti rischi specifici, il datore di lavoro deve fare in modo che ciascun lavoratore riceva adeguate formazione >> ed informazioni sulle misure preventive (compreso l'uso corretto dei Dispositivi di Protezione Individuale), i diritti e doveri che gli competono, l'eventuale necessità e gli obiettivi della sorveglianza sanitaria, gli effetti a lungo termine di certe esposizioni professionali. Non si può pertanto parlare di Sicurezza sul Lavoro o anche semplicemente di sicurezza impianti senza prima aver elaborato un DOCUMENTO di VALUTAZIONE dei RISCHI (o DOCUMENTO SICUREZZA ) che analizzi uno ad uno i singoli rischi che si possono incontrare sul posto di lavoro (es. rischio microclima e relativa valutazione del microclima, rischio elettromagnetico e relativa misura dei campi elettromagnetici, rischio rumore e relativa valutazione del rischio rumore o analisi fonometrica ecc). Individuati e stimati i rischi e quindi il livello di sicurezza sul lavoro, si procede quindi ad elaborare una o più procedure per la riduzione dei rischi stessi. La prima e più efficace procedura è la FORMAZIONE DEI LAVORATORI attraverso i CORSI sulla SICUREZZA che informano il lavoratore sull'esistenza di potenziali rischi e lo formano per affrontarli adeguatamente, ottenendo così un immediato aumento del livello di sicurezza sul lavoro.

Riassumendo quindi la sequenza che il datore di lavoro deve seguire è:

•  valutazione del rischio

•  elaborazione di un documento di valutazione dei rischi (analisi dei rischi, procedure di lavoro, contromisure per la riduzione dei rischi, aumento della sicurezza degli impianti e del livello di sicurezza sul lavoro)

•  corsi sulla sicurezza (formazione e informazione del lavoratore)

in una formula:

documento dei valutazione dei rischi + corsi sicurezza = maggiore sicurezza sul lavoro

sicurezza sul lavoro - incidenti = maggiore produttività e minori costi

La Elettrosmog Control, oltre a fornire consulenza su come elaborare un valido Documento di Valutazione dei Rischi, effettua valutazioni con strumentazioni professionali dei rischi fisici (es. Rischio microclima con centralina microclimatica multiparametrica professionale, misura dei campi elettromagnetici, misura delle radiazioni laser misura della radioattività, misura del Gas Radon, misure di rumore, misure di inquinamento delle acque e dell'aria, misure di inquinamento ambientale in genere e, quando venisse individuato un rischio, schermature, bonifiche e individuazione dei più idonei dispositivi di protezione individuale da indicare nel documento di sicurezza aziendale.) La Elettrosmog Control fornisce inoltre corsi di sicurezza personalizzati anche presso la sede del cliente, corsi primo soccorso e antincendio.

NORMATIVA

Elenco (non esaustivo) dei riferimenti legislativi che hanno introdotto obblighi di documentazione integrativa specifica per rischio o per categorie di lavoratori:

D.M. 10/03/1998 per la valutazione dei rischi incendio, gestione delle emergenze, formazione ed addestramento delle squadre di emergenza

D.Lgs. 66/00, modifica del Titolo VII “Protezione da agenti cancerogeni”

D.Lgs. 262/00. Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 345/99 per la protezione dei giovani sul lavoro

D.Lgs. 151/01. Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità

D.lgs 25/2002 “Protezione da agenti chimici”

Utilità
Contenuto del documento di valutazione dei rischi ex art. 4 D.Lgs. 626/94 (fonte ASL Pavia) >>

Linee guida
Linee guida Ispesl per la piccola e media impresa >>