Il radon nei luoghi di lavoro
Attività lavorative a rischio

 

ATTIVITA’ LAVORATIVE SOGGETTE ALLA D.Lgs 241/00

  • luoghi di lavoro sotterranei o seminterrati che comportano un'esposizione ai prodotti di decadimento del Radon o del Toron (tunnel, grotte, sottovie, catacombe, depositi ma anche uffici vari, magazzini, scuole, banche, musei, biblioteche, centri commerciali, ecc);
  • luoghi di lavoro diversi da quelli precedentemente menzionati ma situati in zone ad elevato rischio di contaminazione da Radon (individuate dalle Regioni e dalle Province autonome entro il 31 agosto 2005). Da questa data gli esercenti delle zone così individuate avranno 24 mesi di tempo per effettuare i rilievi;

  • luoghi di lavoro adibiti ad uso o stoccaggio di materiali non radioattivi ma contenenti elementi radioattivi naturali. Ad esempio aziende adibite alla lavorazione di sabbie zirconifere, di terre rare, industrie di ceramiche, produzione di materiali refrattari, etc.;

  • luoghi di lavoro adibiti alla produzione di residui non considerati radioattivi, ma che contengono elementi radioattivi naturali;

  • luoghi di lavoro connessi con stabilimenti termali o attività estrattive;

  • aerei (per il personale navigante con particolare riferimento alla quota di navigazione).