Radon
FAQ

 

1. qual è l’unità di misura della concentrazione del Radon?

La concentrazione di Radon in aria si misura in bequerel per metro cubo che indica il numero di disintegrazioni (decadimenti) al secondo di una sostanza radioattiva; per cui un valore di 400 Bq/m3 significa che in un volume di un metro cubo di aria si verificano 400 disintegrazioni al secondo con altrettante radiazioni emesse

2. cosa sono i “figli radioattivi” del Radon?


FAQ sul Radon

il Radon è un elemento della serie di decadimento radioattivo dell’Uranio 238. Quando decade, produce particelle alfa e porta alla formazione di un nuovo elemento che è a sua volta instabile e che produrrà altre particelle radioattive con la formazione di un altro elemento instabile e cosi via. Questi elementi, provenienti dal “progenitore” Radon , vengono chiamati “figli radioattivi”

3. Il Radon proviene dall’inquinamento umano?

No, il Radon è da sempre “naturalmente” contenuto nel sottosuolo e nei materiali da costruzione. La sua pericolosità è però aumentata a causa dei moderni stili di vita e delle tecniche edilizie basate sul risparmio energetico e sul ridotto ricambio d’ aria.

4. ci sono aree in cui non esiste il Radon?

Il Radon è praticamente ovunque. Contribuisce al fondo naturale di radioattività poiché è prodotto, in modo variabile, dalle rocce che costituiscono la crosta terrestre .

5. qual è la concentrazione minima di Radon per la quale ci si sente tranquilli?

La concentrazione minima possibile è data dal fondo ambientale ovvero è quella dell’aria che respiriamo dell’atmosfera: 10-20 Bq/m3

6. cosa si intende per una regione con elevato rischio Radon?

Alcune regioni, per le caratteristiche geomorfologiche del sottosuolo (ad esempio aree vulcaniche) hanno maggiori concentrazioni di Radon negli edifici rispetto ad altre. A causa della mancanza di una mappatura completa e dettagliata di tutto il territorio italiano è opportuno valutare il rischio Radon in ogni edificio. In alcune regioni, per poter essere certi dell’assenza del gas nell’aria interna, è necessario misurare ogni singolo locale dell’edificio, anche se lo stesso non è interrato o situato al piano terra

7. esiste una categoria di persone con un più alto rischio di sviluppare neoplasie polmonari da Radon?

Dipende sostanzialmente dallo stile di vita delle persone. Comportamenti a rischio quali dipendenza da fumo in concomitanza con l’esposizione al gas radioattivo, sono fattori che contribuiscono ad innalzare in modo esponenziale la probabilità di ammalarsi.