Il radon nei luoghi di lavoro
Normativa

 

Come in Europa, anche in Italia esiste un riferimento legislativo, a tutela della salute, per il rilevamento e la misurazione di Radon eventualmente presente negli ambienti frequentati dalle persone.

Per tutti gli ambienti lavorativi in cui è plausibile supporre la presenza di Radon, tali misure risultano un obbligo e la normativa fissa il 28 febbraio 2004 quale data di scadenza per eseguire le misure.

 

Per chi, dal 1 marzo 2004, non risultasse a norma, la sanzione prevista e': “arresto sino a tre mesi o ammenda da 2.582 euro a 10.329 euro (da lire cinque milioni a lire venti milioni)”.

Il Radon è presente in Italia con una concentrazione media negli edifici di 77 Bq/m3. I limiti e i valori guida di riferimento sono i seguenti:

  • 148 Bq/m3valore di soglia consigliato da EPA (Ente per la Protezione dell’Ambiente statunitense) oltre il quale eseguire un intervento di bonifica ambientale;
  • 200 Bq/m3valore di soglia della Comunità Europea per le nuove costruzioni;
  • 400 Bq/m3valore di soglia della Comunità Europea per le costruzioni esistenti oltre il quale eseguire interventi di bonifica ambientale.
  • 500 Bq/ m3valore di soglia nei soli luoghi di lavoro (D.L. 241 del 2000)
Superati tali valori è necessario provvedere ad opere di mitigazione e bonifica >>.