Radon
La radioattività negli edifici

 

Gli edifici oggi “non respirano più”! Porte e infissi sempre più efficienti “sigillano” i fabbricati riducendo drasticamente il ricambio d’aria. Anche il gas Radon >> , che rappresenta la sorgente più importante di radiazioni negli edifici, in luoghi chiusi può accumularsi e, con l’inalazione e il successivo decadimento radioattivo, può aumentare enormemente la probabilità di sviluppare neoplasie polmonari. La permeabilità del suolo, la struttura geomorfologica del terreno e le caratteristiche costruttive dell’edificio determinano la quantità di Radon che giunge in superficie e che si annida nei fabbricati.

La radiattivitą negli edifici: il gas Radon

Anche i materiali per l’edilizia emettono diverse quantità di radiazioni, a seconda della zona di provenienza. Alcuni materiali da costruzione (granito, tufo, porfido, basalto, cementi pozzolanici ecc.) contengono più radiazioni di altri. Pertanto la scelta dei materiali edilizi più idonei andrebbe effettuata solo dopo la valutazione di un esperto dotato di specifiche apparecchiature. Una volta accertata la sua eventuale presenza nell’edificio e la sua concentrazione media annuale, è possibile diminuire la sua pericolosità con una serie di accorgimenti tecnici adottati nelle metodiche di bonifica >>.